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  • by generasalute
  • 4 Settembre 2020

    Gli studi confermano che il ‚Äúsocial freezing‚ÄĚ √® consigliabile entro i 37 anni.

    La crioconservazione ovocitaria per motivazioni personali (ricerca della stabilità economica, carriera lavorativa) e non legate alla presenza di malattia come un tumore, è una strategia efficace in termini di rapporto costo-beneficio, se effettuata entro il compimento del 37esimo anno di età.

    Lo ha dimostrato un importante studio scientifico del 2016 (Doyle et al.). Congelare le proprie uova per posticipare il momento in cui si cercher√† un figlio dopo i 38 anni riduce significativamente le possibilit√† di ottenere una gravidanza (Cil et al., 2013), possibilit√† che si riducono ulteriormente in seguito al compimento del 40esimo anno di et√†. √ą per tale motivo ed √® sconsigliabile eseguire una crioconservazione ovocitaria dopo i 40 anni. Il progressivo aumento dell‚Äôet√† della donna √®, infatti, correlato con una significativa diminuzione della riserva ovarica (e quindi del numero di ovociti disponibili) e con una riduzione della qualit√† intrinseca e della competenza degli ovociti rimasti. Questi ovociti, se fecondati, possono dare origine ad embrioni con alterazioni cromosomiche che possono indurre ripetuti fallimenti nella ricerca di una gravidanza o un aumentato rischio di aborto. Questo √® il motivo per cui la preservazione della fertilit√† offre concrete possibilit√† di ottenere una gravidanza a termine solo se effettuata in giovane et√†.

    Per informazioni semplici e comprensibili su quali siano le principali indicazioni alla¬†crioconservazione ovocitaria e per conoscere le diverse tecniche e le statistiche rispetto alle percentuali di successo per ottenere una gravidanza futura scarica il libricino¬†‚ÄúConoscere per scegliere‚Ä̬†: 20 domande con relative risposte